Le foto realizzate nel 2022, come una diapositiva cinematografica sono disposte in modo da richiamare quello che per me è il legame tra queste due forme d’arte: fotografia e cinema. Quest’ultime si completano e si arricchiscono a vicenda, come i pezzi di un puzzle, creando una sinestesia estetica e un’atmosfera onirica.















Il titolo è puramente provocatorio. Intimità vuole essere una visione introspettiva di come attraverso l’obiettivo vedo il soggetto.
Le persone ritratte sono prese in contesti tutti diversi, interni ed esterni; talvolta sembrano essere coscienti della presenza del corpo macchina e talvolta lo ignorano.
Quello che ho voluto enfatizzare è proprio questo: una sorta di solitudine malinconica tra personaggio e luogo. La scena ci conduce verso la persona che in modo “silenzioso” affronta la propria quotidianità, indipendentemente dal fatto che si svolga in un contesto urbano, uno spazio verde o un momento di riflessione all’interno delle proprie mura domestiche.

